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Parassiti e infestanti non muoiono con il freddo: ecco perché non trascurare la disinfestazione invernale

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Che una delle ragioni per le quali la disinfestazione non viene molto praticata nella fredda stagione sia legata al senso comune è ormai dato certo: è questo che ci induce a ritenere che il freddo abbia una sua logica, magari, perché no, quella di sconfiggere i parassiti e gli infestanti e rinnovare la vita.

In effetti, accomuna tutti noi l’idea che picchi di temperature sotto lo zero rendono utopica la sopravvivenza di insetti e parassiti.

Ebbene, la verità è un'altra: l’istinto di sopravvivenza delle specie è più forte di qualsiasi altra cosa al mondo, essendo esso impossibile da sradicare, per fortuna … diciamolo pure!

Ebbene, vi è più di una ragione per la quale è bene non mettere “in cantina” la disinfestazione invernale per poi recuperarla agli inizi dei primi tepori.

Scopriamone qualcuna.

I parassiti sono… latenti

Meraviglierà di certo sapere che, nelle zone a clima temperato, moltissimi insetti ed infestanti per i quali, nella stagione più calda si mette in atto una seria opera di disinfestazione, non muoiono.

Se è vero che le vespe, ad esempio, si sviluppano seguendo un ciclo annuale, è altrettanto vero che le regine, ossia le femmine fertili fecondate proprio alla fine dell’inverno, riescono a sopravvivere.

Queste trascorrono l’inverno in luoghi protetti, lontane dalla vista dell’uomo, ad esempio sotto le cortecce, sotto pietre o ciottoli e, quel che è peggio, sfruttando ripari offerti dagli edifici tendendo a creare la loro tana anche sui tetti, tra le tegole e soprattutto sui balconi, che non vengono puliti, per via del freddo, con la stessa frequenza con cui ha luogo nella bella stagione.

Ecco perché provvedere alla disinfestazione anche in inverno consente di uccidere gli animali fecondati evitando, in anticipo, possibili invasioni di vespe e di altri insetti infestanti in primavera.

Per non parlare dei topi: essi, come è noto, si adattano facilmente ad ogni tipo di ambiente e trovano facilmente una tana, con qualsiasi temperatura, anche di molti gradi sotto lo zero.

Abitazioni, uffici e luoghi pubblici sono sempre più caldi

Perché urge una disinfestazione anche in inverno è presto detto: chi, nelle proprie case, incredulo, non si è trovato, anche nel pieno del freddo, davanti a decine di mosche, moscerini e cocciniglie?

La ragione della presenza di questi insetti nelle nostre case è dovuta al fatto che gli ambienti sono sempre più caldi.

Centri commerciali e uffici raggiungono temperature interne che possono discostarsi anche di 24° rispetto a quelle esterne. Ebbene, questi habitat, i nostri habitat, diventano anche habitat di animali infestanti e di insetti di ogni genere.

Impossibile poi non menzionare anche le formiche, vere protagoniste del lavoro invernale: a differenza di altri animali, la vita di questi infestanti - sia pur più rallentata - continua imperturbabile, anche durante l’inverno.

Le formiche si riproducono con una facilità allarmante e i piccoli sono già “iperattivi” dopo appena qualche ora di vita. La presenza di “sole” 2-3 formiche, indisturbate e da non temere, è in verità il segnale che è presente una tana, ma, molti, si ostinano a “sperare” che il fenomeno non arrivi a degenerare … cosa che, a ben vedere, si verifica almeno nel 50% dei casi.

Meglio non ricorrere alla disinfestazione solo quando il fenomeno inizia a divenire incontrollato ed incontrollabile: gli infestanti ci sono anche in inverno, semplicemente le loro dimensioni sono tali da non renderci edotti della loro presenza nei nostri ambienti di vita.