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Disinfestazioni in sicurezza: quanto incide una buona pianificazione

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Problemi sanitari e danni economici rappresentano presupposti più che sufficienti per bonificare un ambiente tramite una buona disinfestazione.
A queste problematiche, si aggiungono danni di immagine, che la presenza di animali infestanti cagiona, soprattutto negli ambienti di lavoro.
Tuttavia, non tutti gli interventi sono apprestati allo stesso modo dal personale specializzato presente sul nostro territorio, e tanto dipende non solo dalle competenze e dagli strumenti di cui si avvalgono, ma anche da tutta una serie di variabili che, da caso in caso, incidono sull’opera di disinfestazione da apprestare.
Variabili a parte, è doveroso, in ogni caso, tenere ferma la costante rappresentata dalla sicurezza.
Per garantirla, è bene iniziare da una corretta pianificazione.

1- La tutela dell’ambiente prima di tutto
La pianificazione di un intervento di disinfestazione deve tener conto, innanzitutto, degli aspetti ecologici e dell’impatto sull’ambiente. Di conseguenza, esso non può prescindere dall’applicazione di strumenti e sostanze ab impatto ecologico basso o nullo.
L’intervento deve essere commisurato, poi, alle caratteristiche bio-etologiche degli infestanti.
Il personale addetto alla disinfestazione è tenuto ad esaminare che i risultati conformi alle aspettative siano in linea con la normativa europea e nazionale in materia di tutele dell’ambiente.

2- Osservanza di un preciso calendario di interventi
Sempre in base alla entità dell’intervento di disinfestazione da eseguire, è opportuno adottare un preciso calendario che stabilisca la continuità con la quale gli interventi dovranno avere luogo.
La programmazione dell’opera è importante: non si può, infatti, certo credere che sia possibile risolvere il problema con un unico o con sporadici interventi.
Quand’anche l’intervento di disinfestazione iniziale sortisca effetti confortanti, i risultati potranno essere considerati soddisfacenti solo e soltanto se confermati, a seguire, da controlli periodici che confermino che l’infestazione abbia, con sicurezza, superato la soglia critica.

3- Interventi di igienizzazione
Affinché la disinfestazione raggiunga i risultati apprezzabili anche nel medio-lungo periodo, è necessario altresì pianificare l’opera di “mantenimento”.
Essa prevede la garanzia della massima igiene dei locali e dalla corretta gestione dei rifiuti.
Questo tipo di intervento permette di tenere sotto controllo il fenomeno della dispersione di sostanze inquinanti e della corretta igiene anche nella fase successiva alla disinfestazione, affinché venga aggirato il problema dell'insorgere di fonti infettive e di odori sgradevoli.

4- Protocollo di lavoro a norma di legge
Nel corso della disinfestazione possono presentarsi dei problemi logistici, che comportano l’impossibilità di trattare in alcune zone, o dei problemi temporali per i quali l’intervento non si può protrarre oltre un certo intervallo di tempo.
In questi casi, viene ad essere compromessa la buona e completa riuscita dell’intervento.
Per evitare che ciò accada, è preferibile procedere anticipatamente ad un esame meticoloso ed approfondito dei luoghi e dell’infestazione, così da consentire l’adattamento delle strategie alla situazione in questione.

Come si comprende, dalla pianificazione preventiva alla disinfestazione possono davvero dipendere le sorti di quello che, in alcuni casi, si rivela un intervento salvifico per la salute nostra e delle nostre famiglie.