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Tutte le tecniche di giardinaggio utili ad ottenere un prato impeccabile anche in pieno inverno

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In giardinaggio la semina del prato ha luogo in autunno, generalmente tra settembre e fine ottobre, o in primavera, tra marzo ed aprile.

Il periodo migliore in cui darsi alla semina è, sicuramente l’autunno, in quanto l’erba tende in questo periodo dell’anno a crescere con radici più forti e sane. Purtroppo, però, sembra che tutto il lavoro profuso sia destinato ad andare in fumo con l’arrivo dei primi freddi invernali.

Possibile che non si possa far nulla per godere di un manto erboso impeccabile anche in inverno?

In verità, qualche accorgimento in giardinaggio esiste, anzi, vi sono molte pratiche che consentono di raggiungere questo obiettivo.

Scopriamole insieme.

Corretta aratura del terreno

Chi ben semina raccoglie frutto. Ebbene, chi intenda godere di un buon prato sa bene che in giardinaggio si inizia dalla semina.

Per ottenere un bel manto verde forte anche in inverno, si dovrà operare un’aratura profonda circa 50-60 cm. Se il terreno è già coltivato, si dovrà effettuare una vangatura di una profondità pari a 15-30 cm, operazione questa che deve essere effettuata per tempo, onde consentire al terreno di rimanere esposto al freddo d’inverno senza perdere le sue performance.

E’ molto utile, inoltre, effettuare due trattamenti con diserbante: il primo è utilizzato in giardinaggio contro le erbe infestanti già presenti in fase di semina mentre il successivo è utilizzato, piuttosto, allo scopo di debellare quelle che dovessero germogliarvi successivamente.

Concimazione: l’aiuto viene proprio dalla natura

Chi ama il giardinaggio sa bene quanto importante sia concimare tutte le piante.

Perché dovrebbe farvi eccezione il prato d’erba?

Si rivela dunque irrinunciabile aggiungere nel terreno qualche sostanza organica, quale torba e letame, meglio se ben maturo. Prima della semina, poi, sarà bene puntare su un concime complesso, a lenta cessione, in dosi che variano in base alla fertilità del terreno.

Prima di impiantare il tappeto erboso, in giardinaggio si è soliti affinare le zolle con l’ausilio di un rastrello e di una zappetta, avendo cura di pareggiare il terreno.

Ciò allo scopo di evitare la formazione di ristagni idrici che potrebbero rivelarsi estremamente dannosi, specie nel periodo invernale, in cui addirittura l’acqua potrebbe arrivare a gelare.

Semina e annaffiatura: attenzione agli eccessi!

In giardinaggio per ottenere un manto erboso rigoglioso e forte anche in inverno è molto importante che i semi vengano sparsi in maniera uniforme e che siano ben sotterrati.

Essi devono essere coperti con circa 5 mm di terriccio o torba.

La quantità di terra che vi si sovrappone è estremamente importante: infatti, una delle principali cause di danni al nostro manto d’erba è il ghiacciarsi superficiale della terra in inverno.

Una buona quantità di terra superficiale consentirà di proteggere meglio le radici sottostanti da possibili gelate. L’annaffiatura, a seguire, deve avere luogo in piccole dosi.

Ulteriori annaffiature, in inverno, non si renderanno necessarie, a meno che non sia una stagione poco piovosa e non umida.

Gli eccessi di acqua sono infatti molto pericolosi.

 

Sarebbe da preferire una buona copertura del prato: allo scopo, nel periodo invernale, fermo restando quanto sin qui suggerito, è possibile ricorrere all’uso di teloni da giardinaggio protettivi.

Ve ne sono tanti in commercio. Essi garantiscono una sicura protezione dai possibili danni che il ribasso delle temperature e l’eccesso di piogge, tipici dell’inverno, possono cagionare.