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6 utili consigli per la cura del prato primaverile in giardinaggio

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Il prato, per essere sempre in salute e al massimo del suo splendore, richiederebbe in giardinaggio una manutenzione costante durante tutto l’anno.

Invece, nei fatti, la cura del nostro angolo verde è - nella stragrande maggioranza dei casi - confinata alla sola bella stagione.

Dovremmo pensare concretamente ad un impegno da dedicarvi per quasi tutto l’anno … tuttavia, si può intervenire per tempo quantomeno iniziando a dedicarsi alla cura del verde con l’arrivo della primavera. Il manto erboso è costituito da un miscuglio di vari tipi di prati che, come tutte le piante, si nutrono assorbendo attraverso le radici acqua e nutrienti.

In natura, come ad esempio nel bosco, il fogliame macerando costituisce l’humus che rende il terreno ricco di principi nutrizionali. Nel nostro giardino l’erba tagliata viene raccolta, il terreno pertanto si impoverisce andando a perdere molta della sostanza organica originaria, che rappresenta, in giardinaggio, il naturale nutrimento del prato.

Acqua ed ossigeno non riescono a raggiungere le radici a causa del compattamento del terreno e ciò causa un impoverimento del tappeto erboso.

In questa situazione aumentano notevolmente le possibilità che le zone più deboli del prato vengano occupate da erbacce e muschio che tenderanno ad soffocare la crescita corretta del tappeto erboso.

Lo scenario sembra proprio infelice.

C’è dunque da chiedersi: come provvedere in giardinaggio ad una corretta cura del prato?

Giardinaggio e cura del prato: le attività da programmare

Per prevenire le descritte problematiche è possibile seguire degli accorgimenti che, in giardinaggio, si rivelano estremamente preziosi e che si basano sui seguenti trattamenti:

  1. Arieggiatura (o scarifica): quest’operazione consente di bloccare la naturale tendenza del tappeto di infeltrirsi e compattarsi, così venendosi a ridurre l’apporto di aria, d’acqua e di nutrimento alle radici. Il consiglio è di provvedervi almeno una volta l’anno, generalmente è da preferire il periodo primaverile;

  2. Trasemina: questa tecnica consiste nel rigenerare il tappeto erboso mediante un adeguato apporto di sementi. Tale operazione, generalmente, si effettua dopo l’arieggiatura in quanto va a sfruttare i solchi praticati per l’esecuzione di tale operazione;

  3. Interricciatura rappresenta un completamento della trasemina. Essa si effettua ricoprendo il prato con un terriccio costituito dal 70% di terra torbosa e dal rimanente 30% da sabbia silicea. In giardinaggio, questa rappresenta un’operazione necessaria per la cura del prato visto che permette di eliminare i fori che si vengono naturalmente a creare nel terreno;

  4. Concimazione: trattasi di un’operazione che è doveroso eseguire almeno una volta l’anno con prodotti specifici pensati per lo sviluppo delle nuove sementi. Per combattere la formazione del muschio il concime può includere anche solfato ferroso.

  5. Irrigazione: com’è facile intuire, in giardinaggio, queste piantine non devono assolutamente soffrire l’aridità, soprattutto se giovani;

  6. Taglio corretto: una volta che l’erba inizia a crescere, è bene provvedere a tagliarla con cadenza regolare, ogni 5-7 giorni, ad una altezza di 4 - 5 cm.

La primavera rappresenta la stagione ideale per prendersi cura del prato.

Non resta dunque che darci al giardinaggio con pazienza, così da renderlo pronto ad affrontare una nuova annata.