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Primavera e giardinaggio: è tempo di dedicarsi alle piante da esterno

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Un giardino verde, elegante, pulito tutto l’anno, se possibile costellato da fiori colorati e profumati, rappresenta il sogno di tutti gli appassionati del giardinaggio che, proprio in quanto tali, sanno bene quanto questo obiettivo sia arduo da raggiungere.

Le operazioni legate alla semina e, quindi, a monte, alla preparazione del giusto terreno, nonché la scelta delle piante più idonee a garantire risultati ottimali, compatibilmente con le condizioni climatiche del luogo in cui esse saranno destinate a vivere, sono tutt’altro che semplici in giardinaggio. Una scelta scorretta circa la tipologia di pianta da esterno da collocare nel proprio spazio verde o che riguardi le giuste operazioni di mantenimento, può costare molto cara alle nostre piante, oltre che andare a detrimento della bellezza del nostro giardino.

Come operare dunque una scelta consapevole e mirata circa le piante da esterno da preferire?

Basta seguire alcuni accorgimenti che variano sia in base sia al genere di piante che si intendono collocare, che in base al loro originario habitat naturale.

Semina ed interramento dei bulbi: riproduzione delle piante da esterno

La semina e l’interramento delle bulbose in giardinaggio varia a seconda della pianta da esterno che si intende interrare in giardino: rose rampicanti, piante grasse, alberi da frutto o piante da orto non sono certo la stessa cosa.

Ogni pianta da esterno predilige la sua stagione, ce lo insegnano anche le semplici piante con fiori, le quali possono essere riprodotte, tramite interramento di bulbi, a febbraio per poi regalare fiori i primavera, o in marzo-aprile, per poi garantire una ricca infiorescenza in estate.

Anche le piante da orto seguono lo stesso iter. Ci sono però piante più sensibili al gelo, pensiamo al basilico, alla maggiorana, ai pomodori, alle fragole e al timo che non tollerano il gelo e che possono essere piantate esclusivamente in primavera.

Ci sono poi alberi da frutto che nascono dal seme e che le più basiche regole del giardinaggio impongono di seminare in primavera.

Per altre, invece, si dovrà procedere alla semina in inverno, pensiamo al ciliegio.

Per buona parte delle piante da fiore destinate all’esterno, invece, la semina può aver luogo direttamente a dimora nei mesi primaverili, in un terreno ben umido fino a completa germinazione dei semi.

Innaffiatura delle piante da esterno in giardinaggio

Per quanto concerne l’irrigazione delle piante da esterno, in giardinaggio sono molti i fattori da tenere in considerazione.

E’ infatti bene valutare se le piante si trovano all’interno di una serra o esposte in una zona soleggiata o al coperto. E’ poi opportuno tenere conto del tipo di pianta, ossia, nello specifico, della specie alla quale essa appartiene.

E’ comprensibile che una pianta grassa, le cui foglie, come noto agli amanti del verde, trattengono al loro interno l’acqua, non abbia necessità di essere innaffiata spesso, visto che essa teme l’umidità.

Di contro, le piante da orto e quelle aromatiche necessitano di acqua costante ed abbondante, specie nei mesi primaverili ed estivi.

Se è vero che non esiste una regola fissa da seguire per prendersi cura delle piante da esterno, è pur vero che ci sono, come si vede, tanti piccoli accorgimenti che fanno davvero la differenza e che vale la pena di seguire per godere in primavera di un bellissimo giardino.