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Pulizia dei filtri: come evitare la diffusione di batteri in ambienti riscaldati

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Un tempo appannaggio esclusivo delle sole condutture dell’acqua, il contagio da batteri rappresenta oggi una delle peggiori conseguenze derivanti dalla mancata pulizia dei filtri dei condizionatori.

Ciò ha luogo soprattutto nel caso di impianti presenti nei grandi edifici e nei centri commerciali.

Le parti umide dei sistemi di riscaldamento dell’aria, nonché gli umidificatori dell’aria stessa nei loro meccanismi di ventilazione, si rendono nicchia ecologica tra le più appetibili per i batteri e, per l’effetto, essi finiscono con l’essere i principali veicoli di diffusione di malattie batteriche, tra le quali quelle a carico del nostro apparato circolatorio.

Ma davvero non possiamo far nulla per evitare questa minaccia?

Niente affatto, molto può esser fatto, invece, sia negli ambienti in cui possiamo provvedere noi stessi alla corretta gestione e pulizia dei condizionatori (casa, ufficio privato, auto, etc.) sia nei luoghi in cui la pulizia di questi impianti non ci compete (ospedali, scuole, negozi, etc.).

Ecco cosa fare.

Necessità di un intervento di pulizia programmato

Al fine di evitare la contaminazione da batteri sarebbe doveroso definire un programma di pulizie e di manutenzione scadenzato nella gestione dell’impiantistica.

Quest’ultima dovrebbe seguire dei precisi parametri ambientali e delle regole prestabilite al cui rispetto dovrebbero essere tenuti gli addetti alla gestione degli impianti in questione.

Il problema, di non facile ed immediata soluzione, risiede nel fatto che non sempre ciò si rende possibile, o almeno non con facilità, con il passare del tempo.

Allo scopo, il consiglio resta quello di affidarsi a delle imprese di pulizie esterne che provvedano in maniera regolare alla pulizia dei condizionatori nelle stagioni dell’anno più opportune.

Riconosciamo per tempo il pericolo

Sempre partendo dall’assunto che è fondamentale provvedere ad una seria pulizia degli impianti di riscaldamento, è bene, in tutti quei luoghi in cui la gestione di questi impianti è deferita a terze parti - si pensi ai luoghi pubblici o ai centri commerciali - riconoscere gli ambienti in cui la minaccia può celarsi.

Questo non significa vivere in uno stato di allarme, ma semplicemente far propri alcuni piccoli accorgimenti che possono fare la differenza in termini di tutela della nostra salute.

Non sottovalutiamo la presenza di persone nei luoghi particolarmente affollati al chiuso, e, potendo scegliere, ovviamente, è preferibile optare per una buona, sana passeggiata all’aperto.

Partiamo dai piccoli gesti …

Lavarsi spesso le mani ed utilizzare un disinfettante in gel da pulizia a ph neutro può già di per sé consentire di aggirare l’attacco dei microbi. Se questo, però, va bene in generale, stessa cosa non vale per alcuni particolari tipi di batteri che si diffondono soprattutto tramite l’apparato respiratorio.

Visto e considerato che, per quanto efficace, sarebbe improponibile aggirarsi nei luoghi pubblici coperti al volto, salvo non essere considerati folli o malati, ebbene, quello che si può fare è ricorrere al nostro innato, naturale, filtro “umano”: il naso.

Può sembrare assurdo, eppure respirare con il naso anziché con la bocca può risultare vantaggioso per aggirare i batteri nemici.

In fondo, trattasi di piccoli gesti che non costano nulla ma, teniamo a mente sempre il punto di partenza, che è monito per tutti noi: non trascuriamo mai la corretta pulizia dei filtri dei condizionatori, compresi quelli delle auto.